Ecco cosa ne penso della scorsa puntata di “Quinta Colonna”

quinta colonna assicurazione casaLunedì sera per motivi che non ti sto a spiegare, anche se non guardo molto la televisione, mi sono ritrovato a seguire “Quinta Colonna”, il talk show televisivo condotto da Paolo Del Debbio che tratta argomenti che riguardano la politica e l’economia e che probabilmente conosci o ne hai sentito parlare.

Nella prima parte della serata si è parlato a fondo dell’ultimo terremoto avvenuto in centro Italia, mentre nella seconda parte della serata è stato affrontato un tema che al sottoscritto sta molto a cuore.

Si è parlato di Assicurazione Casa!  Ti sei perso la puntata?!

Non ti preoccupare, in questo articolo ti racconterò tutti i punti salienti della seconda parte del programma andato in onda lunedì 12 settembre, perché devo dire che mi sono sentito chiamato in causa e visto che la mia comparsa in studio la vedo per il momento “poco probabile”, condividerò con te il mio parere personale qui sul blog.

La seconda parte della puntata si è aperta con le storie di due persone a cui va tutta la mia solidarietà per i terribili momenti passati.

La prima persona, il Sig. Nicola, è stata vittima di un incendio che ha avuto origine nel locale magazzino di un bar che si trovava al piano terra del suo stesso condominio. Il suo appartamento che si trovava al primo piano proprio sopra al bar, ha preso fuoco a seguito dell’esplosione provocata da 3 taniche di benzina, appiccate guarda caso dal gestore del bar per prender i soldi dall’assicurazione.

Dal rapporto dei Vigili del Fuoco è subito emerso che si trattava di un incendio doloso e dato che è impossibile per una compagnia di assicurazione capire se la miccia è stata appiccata dal proprietario dell’immobile o da una persona estranea al condominio l’incendio doloso viene SEMPRE escluso dalla garanzia “Incendio” sia nella polizza casa privata che nella polizza condominiale che assicura l’intero stabile.

Infatti il Sig. Nicola ha chiesto il rimborso dei danni alla compagnia di assicurazione del condominio e gli è stato risposto che siccome si trattava di incendio doloso, oltretutto provocato da un condomino (quindi da uno degli assicurati) questa non era tenuta a pagare.

Questo caso è uno di quei casi che NON ha soluzione in ambito assicurativo.

In qualità di specialista dell’assicurazione casa NON sono qua per dirti che la tua assicurazione casa ti garantirà il rimborso di qualsiasi danno pur di incassare i tuoi soldi, perché anche se nel breve termine incasserei di più, a lungo termine questo comportamento mi porterebbe a quella situazione che io non tollero per nessun motivo al mondo:

“NON riuscire a mantenere la parola data e chiamarsi fuori”

In trasmissione è stato detto che se il povero Sig. Nicola, a cui gli è stata sventrata la casa dall’incendio e si è trovato l’intera famiglia sotto le macerie, avesse acquistato una polizza casa privata, avrebbe ottenuto dall’assicurazione il risarcimento dei danni subiti se la sua polizza comprendeva la garanzia “Eventi socio/politici”.

Beh, qua mi sento in dovere di dire che oggi in tutte le polizze casa che assicurano il rischio di incendio viene sempre compresa in automatico la garanzia “Eventi socio/politici” ma per eventi socio/politici NON si intendono gli incendi dolosi, in questa categoria rientrano gli scioperi, i tumulti, le sommosse, gli atti vandalici, il terrorismo e il sabotaggio.

Un incendio doloso non fa parte di questa categoria di eventi quindi non potrà mai essere rimborsato dalla tua assicurazione casa.

La seconda storia è quella del Sig. Giuseppe che si è visto disfare la casa dal rimorchio di un autoarticolato che si è staccato in una curva e si è andato a schiantare contro la sua abitazione.

In questo caso la famiglia danneggiata ha chiesto alla compagnia di assicurazione che assicurava l’autoarticolato di farsi dare un acconto per procedere alla messa in sicurezza della loro casa.

La compagnia ha pagato 2 acconti e con il passare del tempo ha effettuato il pagamento del saldo. Era andato tutto a buon fine, se non fosse che è stata fatta un’altra perizia e dall’esito di questa è risultato che il danno era molto inferiore alla cifra stabilita in precedenza dall’altro perito.

Sta di fatto che alla famiglia del Sig. Giuseppe gli è stato chiesto un rimborso dalla compagnia.

Sì hai capito bene, la compagnia di assicurazioni dell’autoarticolato si è ripresa i soldi!

E così il Sig. Giuseppe e la sua famiglia hanno dovuto chiamare in causa la compagnia e non c’è bisogno che ti dica quanto durano le cause in Italia perché lo sappiamo tutti benissimo. Quindi è stato necessario tirar fuori i soldi di tasca propria per sistemare l’abitazione.

Le compagnie incassano molto, è vero, ma quando si parla di rimborsi importanti, davanti ai soldi non guardano in faccia nessuno e te lo dico da assicuratore.

Ogni giorno mi trovo a confrontarmi con persone che sono state fregate dal precedente assicuratore e sono rimaste traumatizzate, non si fidano più delle assicurazioni e preferiscono accumulare quello che io chiamo un “fondo imprevisti” (risparmi per far fronte alle disgrazie/imprevisti) di cui ne ho ampiamente parlato in un mio precedente articolo che trovi qui.

Ma la domanda da porsi è: “e se il Sig. Giuseppe e la sua famiglia quei soldi non ce li avevano?”

Avrebbero dovuto attendere la definizione del procedimento e sperare che gli venisse riconosciuto il rimborso del danno dal Tribunale.

Ma c’è una buona notizia, a questi episodi si può prevenire assicurando la propria casa contro l’incendio.

Ma cosa c’entra l’incendio?!

C’entra eccome, perché oggi tutte le assicurazioni casa sul mercato nella sezione Incendio comprendono anche la garanzia “Urto di veicoli stradali”, questa garanzia ti garantisce il rimborso dei danni subiti alla tua abitazione dall’urto di un veicolo che non sia di tua proprietà.

Insomma con questa garanzia, se ti dovessi mai trovare nei panni del Sig. Giuseppe (e non te lo auguro) la compagnia di assicurazioni della tua casa provvederà al pagamento dei danni subiti.

Ma attenzione! Ricordati di assicurare sempre la tua casa per il suo valore reale e non per un valore inferiore, se no il rimborso dei danni subiti verrà ridotto in proporzione.

Facciamo un esempio molto banale giusto per capirci:

Se la tua casa vale 200.000 € e la assicuri per 100.000, se subisci un danno da 100.000 €, la compagnia ti pagherà solo 50.000 € (e non 100.000), questo perché hai assicurato casa per la metà del suo valore (50%) e quindi la compagnia ti rimborserà solo il 50% del danno.

Ma le Assicurazioni sono Davvero “Zero Carbonella”?

In trasmissione il Sig. Nicola ha utilizzato questa simpatica espressione tutta romana per dire che l’assicurazione non gli aveva rimborsato niente di niente.

Ma le assicurazioni sono veramente “Zero Carbonella”?

A mio parere, prendendo spunto da questa espressione, le assicurazioni sono “Poca Carbonella” perché spesso e volentieri trovano un intoppo per non pagare o per pagare di meno il danneggiato.

Ad esempio subisci un danno da 7.000 € e ti dicono “questo danno in polizza è compreso però con delle limitazioni… purtroppo non è stata inserita la garanzia xyx… per questo danno possiamo rimborsare solo fino a 4.000 € come scritto nelle condizioni di polizza… e chi più ne ha più ne metta”.

Alla fine della fiera molte volte il rimborso non basta a sostenere per intero le spese per il ripristino del danno, quindi a fronte di un danno da 7.000 € magari te ne vengono rimborsati solo 4.000.

Ma ricordati che c’è sempre un motivo e il motivo sono sempre quelle cose che nessuno legge a meno che non si trova a dover litigare con il suo assicuratore per ottenere il rimborso di un danno subito.

Ti sto parlando delle “CdA” (le terribili Condizioni di Assicurazione).

In trasmissione Licia Colò, una donna che personalmente stimo moltissimo, ha detto una cosa molto intelligente sulle Condizioni di Assicurazione, materiale su cui io stesso mi scorno ogni santo giorno e perdo un sacco di tempo ad esaminare di fino, perché un piccolo errore o distrazione potrebbe comportare il dimezzamento o il mancato risarcimento di un danno nei confronti dei miei clienti.

Licia ha detto che per comprendere il significato di tutte quelle paroline minuscole scritte in linguaggio “assicuratese” servirebbe una tripla laurea e che tutte le compagnie dovrebbero adottare delle scritte leggibili ed essenziali, invece sembra che facciano uno studio contrario su come mascherare i cavilli a svantaggio del cliente.

Niente di più vero. Non posso far altro che darle ragione perché è proprio così.

Tieni presente che come probabilmente sai, io sono specializzato nella protezione delle case e assicuro solo queste, pensa come fanno tutti gli altri assicuratori che vendono di tutto e i loro uffici sono l’equivalente degli scaffali del supermercato…

Secondo te stanno ad esaminare tutte le condizioni di tutte le polizze che hanno a catalogo??

Magari si, ma lo fanno in modo superficiale e se qualcosa sfugge non è mica colpa loro… sei tu che hai firmato la polizza accettando le condizioni proposte…

Loro “poverini” che cosa ci possono fare? Non possono star mica dietro a tutto no? Sei tu che dovevi informarti…

Ovviamente sono ironico, ma purtroppo siamo messi così.

Le compagnie di assicurazione hanno delle polizze talmente tanto complicate e in continuo cambiamento che comprendono mille trabocchetti che sfuggono spesso agli “assicuratori tuttologi”.

Questo avviene perché è pressoché impossibile essere aggiornato su tutte le polizze di tutti i rami, stare a presso a tutte le novità del mercato assicurativo, gestire scadenze, incassi, rapporti coi clienti e con le compagnie di assicurazione.

Il problema quindi è solo questo:

Il “VOGLIO FARE TUTTO ma poi non riesco a far tutto bene, anzi niente”

Conclusioni

In trasmissione si è parlato molto sul fatto di rendere obbligatoria una polizza assicurativa contro gli eventi sismici.

Il mio parere ti sembrerà molto strano, ma io a questa cosa sono contrario.

Non sono contrario perché assicurare casa non serve a niente, ma per il fatto che l’assicurazione deve essere percepita come un diritto e non un obbligo (o peggio una tassa inutile).

Se puoi permetterti di spendere poche centinaia di euro all’anno per assicurare casa contro il terremoto, devi farlo. NON PUOI RISCHIARE LA ROVINA (non per qualche centinaia di euro).

Mi trovo nuovamente a citare Licia, perché sono pienamente d’accordo sul fatto che in Italia la prevenzione non va di moda e si parla sempre del problema una volta accaduto, ma questo non serve proprio a nulla.

“La prevenzione in un paese civile dovrebbe essere alla base”

Bisogna diffondere la cultura assicurativa, parlarne di più sui media e non solo dopo un terremoto o un alluvione, bisogna parlarne frequentemente a meno che non vogliamo continuare a far la figura degli idioti in tutto il mondo e a far tirar fuori altri MILIARDI DI EURO allo Stato Italia per ricostruire le città danneggiate dagli eventi sismici.

Ad oggi i miliardi di euro sborsati dalla Sig.ra Italia per gli interventi post terremoto sono 122, mentre per mettere in sicurezza l’intero paese si stima che basterebbero 50 miliardi, probabilmente dietro i morti di ogni terremoto c’è dietro un grande business di appalti che frutta mica male a molte persone. Se no questo come si spiega?

Non possiamo pretendere che lo Stato cambi qualcosa. In Italia “aspetta e spera”, siamo noi che dobbiamo cambiare e un buon inizio può essere senza dubbio quello di nutrirsi di informazioni corrette.

Io ce la metto tutta, se vuoi partecipare alla mia missione aiutandomi a diffondere queste informazioni, condividi l’articolo con i tuoi amici sui social, ti basta cliccare sui bottoni qui sotto.

Ti auguro il meglio

Un caro saluto

Riccardo Fiorentini

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