Come rimborsare i danni al soffitto dell’appartamento di sotto senza sborsare un soldo, anche se è tutta colpa dell’idraulico

richiesta danni infiltrazione acqua condominioTi è mai capitato di chiamare un idraulico per qualche lavoretto al bagno o alla cucina di casa tua?

Se l’hai fatto avrai notato che è difficile trovare una persona che venga da te per sostituire una guarnizione o stringerti un raccordo, a meno che il danno non sia in garanzia o tu non sia un cliente che gli ha già dato un buon lavoro da fare.

In tutti gli altri casi, a meno che non hai un parente del mestiere o un idraulico di fiducia, dovrai affidarti alla sorte e prendere un po’ chi capita, cioè chi accetta di farti il lavoro anche se per pochi soldi.

Questo può voler dire affidarsi a persone sbagliate che ti fanno il lavoro ma non se ne prendono la responsabilità. Di fatture non parliamone…

“In più che ti faccio il favore, vuoi pure la fattura? Se ti faccio la fattura cosa ci guadagno?”

Allora pur di risolvere il problema accetti le sue condizioni e ti fai fare il “favore”.

Ma sei sicuro di aver risolto il problema?

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La storia del sig. Motta

Oggi voglio raccontarti una storia realmente accaduta che mi ha raccontato un cliente, una storia che mi ha colpito molto, una di quelle che non ti aspetti come vadano a finire, per questo ho deciso di raccontartela qui sul blog.

È la storia del sig. Motta, un imprenditore brianzolo che lavora 14 ore al giorno tutti i sacro santi giorni meno la domenica e che con buona parte dei risparmi accumulati, decide di vendere la sua casa e di trasferirsi con la sua famiglia in una casa più grande.

Dopo aver trovato la casa dei suoi sogni, un appartamento spazioso che sin dal primo momento è piaciuto moltissimo a sua moglie e ai suoi due bambini, decide di mettere in vendita la sua casa e una volta trovato il compratore, fissa scrupolosamente la data del rogito 2 mesi dopo la data di acquisto del nuovo appartamento.

Questo perché il nuovo appartamento doveva essere arredato e necessitava di alcuni lavori di ristrutturazione che avrebbero richiesto un po’ di tempo. Tra i vari lavori bisognava anche installare la lavatrice e l’asciugatrice del vecchio appartamento nel locale lavanderia del nuovo.

Per questo piccolo lavoretto il sig. Motta non sapeva proprio a chi rivolgersi, visto che gli elettrodomestici non erano stati comprati nuovi e quindi non era prevista la loro installazione.

Decide perciò di chiamare Giovanni, il suo idraulico di fiducia che non sentiva ormai da tempo, ma di cui conservava ancora il numero di telefono.

Giovanni accetta di fargli il “favore”, ma siccome è molto preso, dice al sig. Motta che manderà un suo ragazzo di fiducia, visto che si tratta di un lavoretto semplice che non necessita di particolari competenze.

Il sig. Motta lo ringrazia e dopo che il ragazzo ha installato la lavatrice e l’asciugatrice lo paga, ovviamente in nero, senza nessuna fattura per l’intervento.

“D’altronde cosa vuoi pretendere…” pensava il sig. Motta,

“già è stato gentile a farmi il piacere, se poi deve farmi pure la fattura…”

La sorpresa: una richiesta danni per infiltrazione d’acqua

Dopo circa 15 giorni dall’intervento del ragazzo e qualche giorno prima della data del rogito del vecchio appartamento, il sig. Motta riceve una chiamata, una di quelle che non vorresti mai ricevere.

È l’amministratore di condominio (quello del nuovo appartamento) che dice di esser stato contattato dalla sig.ra Brambilla, la proprietaria dell’appartamento sotto il suo, perché dopo esser rientrata dalle vacanze, nonostante fosse una bellissima giornata di sole, nel suo appartamento pioveva dal soffitto e c’era una gran puzza di muffa.

Il sig. Motta incredulo, si reca presso l’appartamento della condomine e vede coi suoi occhi l’acqua che scende goccia per goccia dal soffitto della sig.ra Brambilla.

Mentre sale in ascensore al piano di sopra, tra le mille preoccupazioni, continua a chiedersi:

“Ma come è potuta succedere una cosa simile?”

Infila la chiave, entra nel suo appartamento e apparentemente sembra tutto in ordine, fino a quando non apre la porta del locale lavanderia e si vede scorrere un fiume d’acqua contro i suoi piedi.

Il locale lavanderia era completamente allagato e ora pure il corridoio e le stanze vicine.

La cosa è evidente… Il ragazzo mandato da Giovanni non ha stretto bene la ghiera del tubo dell’acqua alla valvola della lavatrice!

Questo ha causato una perdita, che goccia dopo goccia nel giro di 15 giorni ha allagato il locale lavanderia del sig. Motta causando una grossa infiltrazione d’acqua al soffitto dell’appartamento di sotto.

Sfortunatamente la sig.ra Brambilla era in ferie e se n’è accorta solo al rientro dalle vacanze, quando il danno si era esteso a tutto il soffitto della cucina e a buona parte di quello del soggiorno.

Inoltre l’acqua scesa dal soffitto ha rovinato anche buona parte del suo arredamento che fortunatamente non era di gran valore.

Il sig. Motta chiama Giovanni, gli racconta l’accaduto e gli chiede di risolvere la cosa rimborsando i danni al suo appartamento, ma soprattutto a quello della sig.ra Brambilla.

Giovanni questa volta si reca personalmente presso il condominio e dopo aver visto i danni all’appartamento della sig.ra Brambilla e a quello del sig. Motta, si limita a stringere la ghiera del tubo dell’acqua e a verificare che non ci siano altre perdite.

“Giovanni, mi rendo conto che il lavoro non l’hai fatto tu, ma guarda che casino ha fatto quel ragazzo che mi hai mandato!” si lamenta il sig. Motta.

“Fai una cosa, fammi una fatturina dell’intervento e ti mando la richiesta danni mia e della sig.ra di sotto, così la giri al tuo assicuratore. Tanto sei assicurato vero?!”

Il volto di Giovanni inizia a cambiare colore velocemente, passando dal suo colore naturale al rosso fuoco fino ad arrivare al bianco pallido.

“Giovanni, tutto bene?!” chiede preoccupato il sig. Motta

“Vede sig. Motta, il problema è che io l’assicurazione non ce l’ho… Sa, con tutti i costi che ho non potevo mica pagare anche quella…” 

“E adesso che cosa facciamo??” chiede ancora più preoccupato

“Purtroppo in questi casi, non saprei… Non me ne sono occupato personalmente e chi lo sapeva che il ragazzo fosse così cretino da non saper stringere un bullone? Sig. Motta mi dispiace ma io le ho fatto un favore, ora dovrà vedersela lei con la sig.ra di sotto…”

E così, oltre a doversi pagare i danni al suo appartamento, il povero sig. Motta dovrà rimborsare anche i danni alla sig.ra Brambilla.

Tutto quanto di tasca sua!

Distrutto dalla risposta dell’idraulico, sale in macchina e sulla strada verso casa inizia già a sentire gli insulti della moglie e i pianti dei bambini.

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“Come hai fatto a rivolgerti ad un idraulico così?!”

“Ti mancavano i soldi forse?!”

“Come facciamo ora?! Tra meno di una settimana c’è il rogito!!”

“Andremo ad abitare in una casa allagata??”

“Che figura ci facciamo con la sig.ra di sotto??”

Nel frattempo la sig.ra Brambilla manda una raccomandata al sig. Motta. È una richiesta danni in cui gli chiede di provvedere al pagamento dei danni subiti. Alla lettera sono allegati diversi preventivi per il ripristino del soffitto e delle pareti danneggiate dall’acqua.

In più la sig.ra chiede il rimpiazzo di alcuni mobili del soggiorno e della cucina che sono stati completamente danneggiati dall’acqua. Il tutto per un totale di 16.500 € + IVA.

Anche se l’idraulico non ha mai pensato di assicurarsi, ciò non toglie che resta il responsabile dell’accaduto e quindi dovrebbe rimborsare il danno di tasca propria.

Ma come farebbe il sig. Motta a dimostrare che il lavoro è stato eseguito da un ragazzo che lavora per Giovanni senza avere in mano una fattura che prova l’intervento?

Giovanni non si accolla 16.500 € di spese senza nessun documento che lo ritiene responsabile…

Preferisce perdere un “cliente” che gli chiede qualche lavoretto quando capita, piuttosto che metter quella cifra di tasca sua.

Il problema qui è di una persona sola, del sig. Motta!!!

Come potrà risolvere la cosa senza tirar fuori tutti questi soldi?

Seduto sul divano, guardando la televisione con sguardo assente continua a pensare, ma niente, solo rabbia e voglia di vendetta verso l’idraulico, oltre ad un fortissimo senso di sconfitta che un imprenditore come lui non aveva mai provato.

Anche nei momenti più bui, quando la sua azienda stava andando a rotoli, è riuscito comunque a rimetterla in sesto senza licenziare nessuno, ma questa volta…

L’ha preso proprio in quel posto. Sembra non esserci soluzione.

Fino a quando prima di mettersi a letto scambia quattro parole con la moglie e finalmente arriva l’illuminazione:

“Se solo ti fossi assicurato…” gli dice lei

La soluzione: assicurare casa contro le richieste danni per le infiltrazioni d’acqua

“Ma io adesso che mi ci fai pensare mi sono assicurato!” riflette il sig. Motta

“Devo sentire al più presto il mio assicuratore, magari la polizza che ho fatto sul nuovo appartamento copre anche questo tipo di danni… Domattina lo chiamo!”

Proprio così! Il sig. Motta è sempre stato un tipo attento dal punto di vista assicurativo, infatti prima ancora di avere le chiavi del nuovo appartamento, si era recato dal suo assicuratore e aveva chiesto di assicurarlo alle stesse condizioni dell’appartamento vecchio.

Fortuna? NO, semplicemente si tratta di buone abitudini che in casi come questo possono fare la differenza e proteggere il tuo patrimonio.

La mattina seguente, in tensione come se si dovesse decidere la sua condanna in un processo di omicidio, si reca dal suo assicuratore e gli spiega l’accaduto.

Fortunatamente l’assicuratore ha avuto lo scrupolo di inserire nella sua assicurazione la garanzia di Responsabilità Civile (R.C.). Che sollievo!

Il sig. Motta chiede un bicchiere d’acqua per riprendersi. In un attimo è passato da un sentimento di terribile preoccupazione e sconfitta ad uno di piacevole sicurezza e vittoria.

La garanzia di Responsabilità Civile inclusa nell’assicurazione dell’appartamento copriva i danni causati agli altri condòmini anche se questi sono stati causati da guasti, perdite o cattiva manutenzione degli elettrodomestici, lavatrice compresa.

L’assicuratore nel metter giù la denuncia ha sorvolato il fatto che l’installazione era stata eseguita dal ragazzo mandato dall’idraulico, se no la responsabilità sarebbe stata attribuita totalmente all’idraulico che avendo fatto il lavoro in nero, se ne sarebbe lavato le mani e la sig.ra Brambilla non avrebbe ricevuto l’ombra di un centesimo.

La compagnia di assicurazioni dopo aver incaricato un perito per visionare i danni all’appartamento della sig.ra Brambilla e stimato la spesa per il ripristino, decide di rimborsare la sig.ra con 14.000 € + IVA perché secondo il perito i preventivi erano stati un pochettino gonfiati.

La Sig.ra Brambilla dopo aver sentito l’impresa che doveva eseguire i lavori nel suo appartamento, ha accettato l’offerta dell’assicurazione e appena le pareti e il soffitto si sono asciugate (fortunatamente è successo d’estate) ha iniziato i lavori per il ripristino dell’appartamento.

Conclusione

Il tutto si è concluso in bellezza. Meno male che il sig. Motta aveva pensato ad assicurare casa, se no chi la sentiva poi la moglie…

Già ha dovuto pagare di tasca sua i danni al suo appartamento, ma comunque una cifra ridicola rispetto ai 16.500 € che avrebbe dovuto tirar fuori per i danni all’appartamento di sotto.

Ti ho raccontato questa storia per metterti al corrente della spiacevole situazione in cui potresti trovarti per aver scelto un idraulico poco affidabile.

Se dovesse capitarti di far fare qualche lavoretto a casa tua, pretendi sempre la fattura anche se si tratta di pochi soldi, così potrai dimostrare che il lavoro è stato eseguito da un idraulico.

Chiedere una copia della sua assicurazione, anche se sarebbe corretto, per i piccoli lavoretti mi sembra un po’ eccessivo, ma se dovessi ristrutturare il bagno o far montare un box doccia al posto della vasca, non farti scrupoli, chiedila sempre e se non te la forniscono rivolgiti a qualcun altro, ci sono in gioco i tuoi soldi, oltre alla tua faccia nei confronti degli altri condòmini, ricordatelo!

Un’ultima cosa prima di salutarci.

I fatti accaduti sono reali, i nomi utilizzati sono puramente casuali.

Se conosci un idraulico che si chiama Giovanni non andare a chiedergli se ne sa qualcosa di un appartamento allagato per una ghiera della lavatrice stretta male, ci siamo capiti? 🙂

Ti aspetto al prossimo articolo

A presto!

Riccardo Fiorentini

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2 Commenti

  1. Massimiliano

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